Modena, 24 gennaio 2019

Comunicato stampa

 

LOCALI SOMMESSE: CONFESERCENTI MODENA SU DELIBERA REGIONALE

Dopo la scadenza dei contratti di concessione, niente proroga per sale slot a meno di 500m da luoghi sensibili

 

Necessaria, secondo Confesercenti Modena la puntualizzazione offerta dalla Delibera di Giunta Regionale del 21 gennaio scorso in tema di divieto di esercizio dei punti scommesse. “Positivo perché – sostiene l’Associazione – definisce le modalità del divieto; inserisce modifiche relative ai provvedimenti comunali conseguenti la mappatura dei luoghi sensibili e la tempistica per l’attuazione dei provvedimenti comunali nel caso di aggiornamento della “mappatura dei luoghi sensibili” dovuta all’apertura di nuovi luoghi sensibili; modifica interamente il “regime sanzionatorio” previsto dall’attuale DGR n.831. ma in particolare – prosegue Confesercenti – perché prevede che l’attività di scommessa svolta in locali situati a meno di 500 metri dai luoghi sensibili non può protrarsi oltre la scadenza dei contratti di concessione in essere e comunque, non oltre il 31 dicembre 2019. Oltre al divieto di nuova installazione dei corner a decorre dal giorno successivo allapubblicazione della Delibera della Giunta Regionale.”

 

Per quanto riguarda le sale giochi e le sale scommesse viene stabilito che il periodo di proroga di sei mesi legato alla richiesta di delocalizzazione della sala medesima, può, in ragione di particolari esigenze del comune, essere prorogato per un massimo di ulteriori sei mesi. “La decisione di concedere la “proroga per un massimo di ulteriori 6 mesi” – fa sapere l’Associazione – non è automatica, ma bensì in capo alla volontà dei Comuni che dovranno motivarla con un relativo provvedimento e usufruibile nel caso vi sia la richiesta di “delocalizzazione” dell’attività. Inoltre, nel caso di aggiornamento da parte del Comune della “mappa dei luoghi sensibili”, dovuta anche a nuovi “luoghi sensibili” è stato stabilito che, per salvaguardare l’investimento degli operatori economici che si ritroverebbero posizionati a una distanza inferiore a 500 metri dai nuovi punti sensibili, i provvedimenti di divieto di esercizio (chiusura/delocalizzazione), debbano stabilire un “periodo congruo a consentire l’ammortamento effettuato dagli operatori” e comunque non eccedente la durata massima di dieci anni dalla notifica dell’approvazione dell’aggiornamento della mappatura. Tale precisazione è da riferirsi a tutti gli esercizi che sono autorizzati ad ospitare apparecchi per il gioco d’azzardo lecito.”

 

“In merito alle sanzioni (le cui applicazioni sono in capo ai Comuni), la DGR stabilisce che:  per le sale gioco, sale scommesse e i corner l’inosservanza del divieto di prosecuzione delle attività comporta la chiusura dell’esercizio e l’applicazione di una sanzione da 5mila a 9mila euro. Il divieto di prosecuzione delle attività di raccolta scommesse per il corner, si attua con la disattivazione degli apparecchi per il gioco d’azzardo presenti nell’esercizio;  mentre per gli esercizi, l’inosservanza del divieto di nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di 9mila euro per ogni apparecchio e la chiusura mediante sigilli dell’apparecchio. Infine la DGR chiarisce che “Con riguardo alla tempistica di adozione di provvedimenti di chiusura da parte del Comune si precisa che i sei mesi previsti decorrono dalla data di ricevimento della comunicazione in cui il Comune notifica al titolare che, a seguito della mappatura, l’esercizio è collocato in zona soggetta al divieto”, conclude Confesercenti.

 

 

Per informazioni: Ufficio Stampa Confesercenti Modena. Filippo Pederzini

Tel. 059/892640 – Mob. 393/0875555 – f.pederzini@nevent.it – C. 07/2019

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