IPERAMMORTAMENTO 5.0 – DECRETO ATTUATIVO: COSA CAMBIA PER LE IMPRESE
È stato firmato il decreto attuativo del piano Transizione 5.0., che introduce il nuovo iperammortamento con una dotazione di 9,8 miliardi di euro (2026-2035). Di seguito i punti essenziali.
Chi può accedere:
Tutte le imprese di ogni forma e dimensione, attive e in regola con gli obblighi di sicurezza sul lavoro e contributivi, che investono in beni strumentali nuovi, inclusi impianti per l’autoproduzione di energia e sistemi di stoccaggio energetico.
Il bonus (maggiorazione extracontabile del costo del bene):
- a) 180% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
- b) 100% o 50% del costo per investimenti oltre i 2,5 milioni.
Il risparmio fiscale stimato:
- a) E’ stimabile indicativamente in c.a il 60% del valore dell’investimento (43% per le srl);
- b) Per conoscere la percentuale precisa è sempre necessario rivolgersi al proprio consulente contabile/fiscale.
Cinque comunicazioni obbligatorie al GSE (da non trascurare):
- A) Comunicazione preventiva: costo e data prevista di entrata in funzione;
- B) Conferma entro 60 giorni con acconto di almeno il 20%;
- C) Completamento;
D-E) Due comunicazioni periodiche annuali.
Quando scatta la deduzione: dal periodo di imposta in cui viene trasmessa l’ultima comunicazione al GSE. Un investimento completato e interconnesso nel 2026, con comunicazione inviata entro il 31/12/2026, consente di fruire della prima deduzione già nel Modello Redditi 2027.
Documentazione richiesta: perizia tecnica asseverata e certificazione contabile rilasciata da un revisore legale.
Per maggiori informazioni Vi invitiamo ad inviare email a finanzaimpresa@confesercentimodena.it, indicando un recapito telefonico e la denominazione dell’impresa.
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