BANDO – Sostegno all’innovazione e agli investimenti delle imprese del commercio in sede fissa (esercizi di vicinato e polifunzionali) e dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande ed intrattenimento danzante
Con il bando PR-FESR 2021-2027 (Azione 1.3.4) pubblicato il 19/05/2026, la Regione Emilia-Romagna sostiene la riqualificazione delle imprese del commercio di vicinato in sede fissa, dei pubblici esercizi di somministrazione alimenti e bevande e dell’intrattenimento danzante, favorendo investimenti per l’introduzione di nuovi servizi e innovazione digitale e tecnologica.
SOGGETTI BENEFICIARI
I soggetti, gli enti, le organizzazioni private, iscritti nel (REA) delle cciaa competenti per territorio, che svolgono, sia con le forme giuridiche di imprese (soggetti iscritti nel registro delle imprese) che nelle forme diverse da queste ultime (soggetti iscritti nel REA ma non nel registro delle imprese, con esclusione delle persone fisiche) una delle seguenti attività:
- attività di commercio al dettaglio in sede fissa avente i requisiti di esercizio di vicinato (commercio al dettaglio ambulante, mediante l’utilizzo di posteggio non ammesso)
- l’attività di discoteche, sale da ballo ed attività simili
- l’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
- le attività, nella forma artigianale, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
- gli “esercizi commerciali polifunzionali già avviati ai sensi della DGR 2022/20218, limitatamente alle attività di commercio al dettaglio di vicinato e somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
Devono possedere, fra gli altri, i seguenti requisiti:
- essere micro, piccole e medie imprese
- avere l’unità locale nella quale si realizza l’intervento nel territorio della Regione Emilia-Romagna;
- avere, per quanto riguarda i soggetti che esercitano l’attività di commercio su aree pubbliche, sede legale o unità locale in Regione Emilia-Romagna nonché essere titolari di concessione di posteggio ubicato in Regione Emilia-Romagna (in mercati, fiere o posteggi isolati);
- essere in possesso delle regolari autorizzazioni e/o titoli per l’esercizio delle attività ammesse al presente bando.
- deve essere in possesso di polizza assicurativa con rischi catastrofali
INTERVENTI AMMESSI
- All’allestimento, alla riqualificazione, alla ristrutturazione e ampliamento delle unità locali dove sono svolte le attività, a condizione che gli interventi edili riguardino una parte dell’immobile non superiore al 25% del volume complessivo dello stesso;
- All’innovazione gestionale, al miglioramento e/o ampliamento, anche tramite l’introduzione delle più avanzate tecnologie digitali e informatiche, dei sistemi di vendita e dei servizi offerti.
L’investimento non può essere inferiore a € 30.000,00 (IVA esclusa) per pubblici esercizi e intrattenimento danzante, oppure a € 20.000,00 (IVA esclusa) per commercio di vicinato ed esercizi polifunzionali.
Gli interventi potranno essere avviati a partire dalla data di presentazione della domanda ed essere conclusi entro il 30/06/2027.
SPESE AMMISSIBILI
- a) spese per opere edili, murarie e impiantistiche connesse agli interventi di riquali cazione, ristrutturazione e/o ampliamento delle unità locali nelle quali si svolge l’attività; nella presente voce di spesa possono essere comprese – nel limite del 10% delle opere edili, murarie ed impiantistiche – anche le spese per la progettazione e la direzione lavori;
- b) spese per l’acquisto di macchinari, attrezzature e arredi funzionali all’esercizio dell’attività; per i soggetti che svolgono l’attività di commercio al dettaglio ambulante, in tale voce di spesa sono ricompresi i mezzi di trasporto (esclusivamente mezzi elettrici) e le attrezzature specifiche e funzionali allo svolgimento dell’attività;
- c) spese per l’acquisto di hardware, software e servizi erogati nella soluzione cloud computing e SAAS (Software as a Service), di licenze;
- d) spese per l’acquisizione di consulenze specialistiche per la realizzazione del progetto (escluse le consulenze per la gestione della domanda). Tale spesa è riconosciuta nella misura massima del 30% della somma delle voci A), B), C) e comunque per un importo massimo di 20.000,00 euro;
- e) spese generali forfettarie in misura pari al 7% della somma delle voci A, B, C e D, ai sensi dell’articolo 54, lettera a). Tali spese non dovranno essere oggetto di rendicontazione.
CONTRIBUTO
I contributi sono concessi nell’ambito del regime de minimis e sono a fondo perduto nella misura pari del 40% della spesa ammessa che può essere incrementato del 5%, in presenza di premialità, rispettando l’importo massimo del contributo di Euro 50.000,00 a impresa .
I contributi non sono cumulabili, per le stesse spese, con altre agevolazioni che costituiscono aiuti di stato o concesse in regime de minimis. Sono invece cumulabili con: a) agevolazioni per l’abbattimento dei costi su finanziamenti anche a medio-lungo termine ai sensi della L.R. 40/2002; b) agevolazioni per l’accesso al credito e l’abbattimento degli interessi ai sensi dell’art. 10, comma 1 della L.R. 12/2023; c) agevolazioni pubbliche non costituenti aiuti di stato, purché la somma complessiva non superi il valore totale della spesa agevolata.
NOVITÀ 2026 – DUE OPZIONI PER INVESTIMENTI FINO A 100.000 EURO
Per i soli interventi di riqualificazione/ristrutturazione dei locali con investimento fino a 100.000€, il richiedente può scegliere tra: (A) Costi Semplificati (OCS) – rimborso a tariffa fissa per metro quadro, senza rendicontare singole fatture (es. 528,36 €/mq per negozi; 569,62 €/mq per pubblici esercizi, con voci specifiche per pavimenti, pareti, impianti, climatizzazione + 7% forfettario spese generali); oppure (B) Costi Reali – rendicontazione delle spese effettive tramite fatture, obbligatoria per investimenti superiori a 100.000€ e per acquisti di hardware, software, macchinari e arredi. La scelta va indicata in sede di domanda.
Scegliere l’opzione OCS semplifica notevolmente la rendicontazione finale (niente fatture da caricare, solo documentazione fotografica e relazione sui lavori), ma vincola il progetto ai soli lavori edili/impiantistici sui locali e al rimborso per mq: se i lavori costano più della tariffa standard, la differenza resta a carico dell’impresa. Scegliere i Costi Reali permette invece di includere anche macchinari, arredi, software e consulenze, e di rendicontare la spesa effettiva, ma richiede la conservazione e il caricamento di tutte le fatture e quietanze di pagamento.
DOCUMENTI OBBLIGATORI DA ALLEGARE ALLA DOMANDA:
-un breve video, della durata massima di 3 minuti, secondo la traccia che sarà pubblicata sul sito della regione da parte del rappresentante legale;
– una copia del contratto di acquisto, di affitto o di altra tipologia di contratto o titolo giuridico o altro documento in base al quale possa essere dimostrata la disponibilità dell’immobile dove sarà realizzato l’intervento;
– una visura catastale fabbricati aggiornata relativa all’immobile nel quale viene effettuato l’intervento;
– una dichiarazione di assenso/nulla osta/autorizzazione, da parte del proprietario dell’immobile, alla realizzazione degli interventi nel caso in cui l’immobile non sia di proprietà del gestore dell’attività;
– una planimetria dello stato di fatto dell’immobile oggetto dell’intervento nel caso
di opere edili che richiedono un titolo abilitativo
– una planimetria dello stato di progetto degli interventi proposti nel caso di opere
edili che richiedono un titolo abilitativo;
– una documentazione fotografica dello stato di fatto dell’immobile;
– una relazione che esplichi le modalità con le quali si realizza il recupero dei materiali e la riduzione dei rifiuti se il proponente richiede l’applicazione della premialità legata al recupero dei materiali e alla riduzione dei rifiuti);
– copia della documentazione che comprovi che, per la realizzazione del progetto, sono stati ottenuti cofinanziamenti tramite iniziative di crowdfunding nel caso si richiede la relativa premialità;
– le certificazioni/documentazioni attestanti il rispetto del principio DNSH .
– NOVITÀ 2026: copia della polizza assicurativa contro rischi catastrofali (CAT NAT), in conformità alla L. 213/2023, in corso di validità. Obbligatoria per i soli soggetti iscritti nel Registro delle Imprese: la mancanza comporta l’esclusione dalla procedura.
PRESENTAZIONE DOMANDE
La domanda di contributo dovrà essere inviata tramite applicativo Sfinge 2020 dalle ore 10.00 del giorno 23 giugno 2026 alle ore 13.00 del giorno 21 luglio 2026 (apertura per sola compilazione e validazione dal 18/06/2026).
La procedura di selezione delle domande sarà effettuata secondo l’ordine cronologico di presentazione, ci sarà anche una valutazione di merito, i progetti proposti dovranno ottenere un punteggio pari ad almeno 50 punti su 100.
Si tratta di un bando con finestra temporale (chiude al raggiungimento di 350 domande), con fondi disponibili pari a 10.000.000 euro è pertanto consigliabile presentare la domanda il prima possibile.
Per eventuali ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Finanza di Impresa finanzaimpresa@confesercentimodena.it
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