Modena, 21 marzo 2021

 

INFORMATIVA ISTITUZIONALE

 

DECRETO LEGGE SOSTEGNO: PRIME INFORMAZIONI

 

il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto-legge che introduce misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19. Il decreto interviene in 5 ambiti principali:

  • sostegno alle imprese e agli operatori del terzo settore;
  • lavoro e contrasto alla povertà;
  • salute e sicurezza;
  • sostegno agli enti territoriali;
  • ulteriori interventi settoriali.

Cliccando sui seguenti link potrà trovare il testo completo , la relazione illustrativa , e la relazione tecnica.

A questo link, uno schema sintetico del Decreto Legge.

In merito ai sostegni alle imprese e al mondo del lavoro, di nostro prioritario interesse, le misure sono le seguenti:

1) Sostegno alle imprese:

Si prevede un contributo a fondo perduto per i soggetti titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, nonché per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche interessate.

Potranno presentare richiesta per questi sostegni i soggetti che abbiano subito perdite di fatturato, tra il 2019 e il 2020, pari ad almeno il 30 per cento, calcolato sul valore medio mensile. Il nuovo meccanismo ammette le imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro.

L’importo del contributo a fondo perduto sarà determinato in percentuale rispetto alla differenza di fatturato rilevata, come segue:

60 per cento per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100mila euro;

50 per cento per i soggetti con ricavi o compensi da 100 mila a 400mila euro;

40 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 400mila euro e fino a 1 milione di euro;

30 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione e fino a 5 milioni di euro;

20 per cento per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni e fino a 10 milioni di euro.

In ogni caso, tale importo non potrà essere inferiore a 1.000 curo per le persone fisiche e a 2.000 euro per gli altri soggetti e non potrà essere superiore a 150mila euro.

Il contributo sarà liquidato attraverso l’Agenzia delle Entrate, che metterà a disposizione una piattaforma telematica dedicata. Tramite questa, il contribuente o un intermediario abilitato avrà la possibilità di richiedere il contributo e che questo sia erogato in denaro, tramite bonifico bancario direttamente sul conto corrente intestato al beneficiario, o come credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione.

Per il sostegno alle attività d’impresa di specifici settori, sono inoltre previsti:

  • un Fondo per il turismo invernale;
  • l’aumento da 1 a 2,5 miliardi dello stanziamento per il Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali per autonomi e professionisti;
  • la proroga del periodo di sospensione delle attività dell’agente della riscossione fino al 30 aprile 2021.

2) Lavoro e contrasto alla povertà, il decreto prevede:

  • la proroga del blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021;
  • la proroga della Cassa integrazione guadagni;
  • il rifinanziamento, per 400 milioni di euro, del Fondo sociale per occupazione e formazione;
  • una indennità di 2.400 euro per i lavoratori stagionali e a tempo determinato e di importo variabile tra i 1.200 e i 3.600 euro per i lavoratori sportivi;
  • il rifinanziamento nella misura di 1 miliardo di euro, del fondo per il Reddito di Cittadinanza, al fine di tenere conto dell’aumento delle domande;
  • il rinnovo, per ulteriori tre mensilità, del Reddito di emergenza e l’ampliamento della platea dei potenziali beneficiari;
  • l’incremento di 100 milioni di euro del Fondo straordinario per il sostegno degli enti del terzo settore;
  • la proroga degli interventi per i lavoratori in condizioni di fragilità.

A questo link, uno schema sintetico del provvedimento in area Lavoro.

Confesercenti ritiene il provvedimento deludente e insufficiente per le piccole imprese, specie in merito ai contributi a fondo perduto per perdita di fatturato, più volte promessi alle imprese e attesi da mesi. Questi bonus saranno in media di 3.700 euro, ma molte piccole imprese dovranno accontentarsi addirittura di 2.000 euro. Importi inadeguati per qualsiasi impresa in questo difficile momento, ma in particolare per le aziende del commercio non alimentare, ambulante e in sede fissa, bar ristoranti, imprese del turismo, organizzatori di eventi e del wedding, palestre e centri benessere: settori che occupano migliaia di addetti, a cui è stato impedito di lavorare e produrre reddito con Decreti e Ordinanze. Confesercenti non mancherà di far sentire la propria voce in tutte le occasioni per rivendicare il diritto di queste imprese alla sopravvivenza e alla gestione del proprio destino e chiedendo che a questo provvedimento ne seguano altri di misura più consistente.

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